Alessandro Overa

AlessandroOvera
Fotografia

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Mi chiamo Alessandro Overa e sono un fotografo di matrimoni napoletano,

ma la giusta definizione dovrebbe essere “narratore visivo”.

Adoro Napoli, la mia terra,

amo l’odore del mare, l’odore del caffè che esce dalla moka,

guidare ascoltando Pino Daniele,

e amo la mia squadra di calcio.

Adoro i miei figli, ne ho tre, sono i miei capolavori riusciti meglio.

Sono figlio d’arte, mio padre non era fotografo, ma era un artista.

Da che ho io ricordi ho sempre voluto fare il fotografo, avevo la necessità di bloccare degli attimi di vita vissuta, renderli eterni e indimenticabili.

Finita la scuola iniziai a collaborare con fotografi matrimonialisti, ma la svolta operativa sul campo non mi fece bene, era tutto troppo schematico, troppo fare tutti le stesse cose, non era quello che avevo sognato.

Accantonai per un po’ i matrimoni, e continuai a fotografare solo per me, paesaggi, persone e tutto ciò che mi ispirava.

Le macchine digitali non esistevano ancora, usavo pellicole diapositive o in bianco e nero, e fu proprio dove stampavo le foto che accade qualcosa…

Mentre ritiravo le mie foto accanto a me c’era un signore sulla settantina che buttando l’occhio sulle mie foto mi disse “sono proprio belle, posso vederle?” “Certo”, risposi io, e iniziammo a disquisire su macchine, ottiche, pellicole e carte fotografiche.

Passammo una mezz’ora e mi congedai salutandolo, lui mi chiese il nome e mi disse che gli aveva fatto piacere parlare con un “innamorato” della fotografia, e aggiunse, “nei prossimi giorni lascerò una cosa per te qui in laboratorio”, lo ringraziai e andai via.

Dimenticai quel signore, ma quando un mese dopo tornai al laboratorio scoprii che mi aveva regalato una reflex medio formato, come nuova, rimasi esterrefatto…chiesi al proprietario del laboratorio, e lui mi spiegò che quel signore anziano era stato un fotografo di matrimoni molto famoso in città, adesso era in pensione e non aveva figli.

Ci misi un po’ per riprendermi dallo stupore e dall’emozione, avrei voluto ringraziarlo ma aveva lasciato detto di non dare i suoi contatti, l’unica cosa che mi lasciò detto fu che io “avrei saputo cosa fare con quel gioiello”.

Credo molto nel destino, pensai fosse un segno, in quel momento decisi che sarei diventato un fotografo professionista.

Cominciai a rivedere e reinventare il modo di fotografare molto in voga nella mia città.

Le mie origini partenopee hanno influito molto sul mio modo di fotografare.

Ha nel suo quotidiano le caratteristiche pure della spontaneità, essa ti dà la possibilità di prendere in prestito i suoi colori e permetterti di pennellare i tuoi ritratti. 

L’idea era di affrancarmi dalle etichette e dagli stereotipi accomunati al matrimonio napoletano, ho sempre creduto che la mia città abbia poco bisogno del posato o delle situazioni costruite.

La mia infinita ricerca sull’impatto della bellezza mi ha permesso di mettere a punto un genere definito dai più “reportage”, ma in continua evoluzione, basato su un misto di luce e inquadrature, un binomio che contraddistingue tutte le mie foto.

La mia ambizione è di prendermi cura di tutti i dettagli, in modo che ogni sfumatura, espressione o sorriso, possa essere ritratto e fissato nel tempo.

Mi ritengo un family photographer, mi piace spaziare dal wedding reportage, ai ritratti di bambini in studio, dalle mamme in dolce attesa, alle foto di famiglia con i capelli scompigliati su una spiaggia al tramonto.

Mi avvicino a ogni evento allo stesso modo in cui lo fanno gli sposi, dal loro punto di vista, come se fosse unico, cercando di capire i loro desideri e le loro aspettative.

Mi chiamo Alessandro Overa e sono un fotografo di matrimoni napoletano, tanto tempo fa qualcuno mi ha lasciato un testimone, spero di esserne stato all’altezza.